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La ballerina del Bolscioi e altre storie russe

Con Armando Torno e Rinaldo Gianola

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Stalin andava quasi ogni sera al Bolscioi, percorrendo un corridoio sotterraneo segreto. Spesso gli artisti ricambiavano la cortesia e si recavano al Cremlino. Tra essi una donna, Olga Lepeshinskaya, prima ballerina a Mosca dal 1933 al 1963. Il dittatore le portava delle rose in camerino, poi cenava con lei e le chiedeva di danzare. Dopo la fine della guerra fredda e la dissoluzione dell'Unione Sovietica, dagli archivi, dalle biblioteche, ma soprattutto dalle confidenze personali di molti protagonisti della storia russa emergono racconti sorprendenti.

Armando Torno è stato fondatore e responsabile del supplemento culturale «Domenica» de Il Sole 24 Ore, responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera ed editorialista. Ha frequentato la Russia per oltre un decennio ed è stato l'unico giornalista italiano ad accedere alla biblioteca di Stalin, un bunker atomico dove sono conservati i manoscritti original di Marx ed Engels.

Rinaldo Gianola, giornalista e saggista, ha scritto per il Sole 24 Ore, La Stampa, la Repubblica ed è stato vicedirettore dell'Unità.

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libri


Le rose di Stalin. La ballerina del Bolscioi e altre cronache dalla Russia, Armando Torno, Marietti 1820