La condizione femminile nei primi ‘900 in Lombardia

Con Camilla Marinoni, Susanna Barbaglia, Alessandro Nodari e Roselina Salemi

Le donne nel nord Italia nei primi novecento non avevano una condizione molto differente da quella che hanno ora le donne, per esempio, in Afghanistan. Lavoravano dall’alba a notte fonda nei campi, serve della famiglia e schiave dei mariti, ai quali venivano cedute senza chiedere se erano d’accordo. Se si ribellavano, venivano etichettate come “isteriche”, cioè con un disturbo psichiatrico dell’umore e rinchiuse in manicomio. Questo era uno spazio neutrale in cui finirono internate e poi annullate tutte le donne che andarono contro i ruoli tradizionali della famiglia. Bastava solo andare dal medico e farsi scrivere un certificato dove queste venivano bollate come pericolose per sé e gli altri. Controfirma del parroco del paese, del podestà o del comandante dei Carabinieri. Il romanzo dell’autrice parla appunto di una questa donne, che venne internata al manicomio San Martino di Como, perché si era innamorata di un uomo “sbagliato”.

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Pazza, Camilla Marinoni, #readingwithlove

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20/11/2021 18:00:00 20/11/2021 19:00:00 Europe/Rome BOOKCITY: La condizione femminile nei primi ‘900 in Lombardia Con Camilla Marinoni, Susanna Barbaglia, Alessandro Nodari e Roselina Salemi - <p style="text-align: justify;">Le donne nel nord Italia nei primi novecento non avevano una condizione molto differente da quella che hanno ora le donne, per esempio, in Afghanistan. Lavoravano dall’ , BOOKCITY MILANO segreteria@bookcitymilano.it false DD/MM/YYYY