Omologazione e anticonformismo: l’ossimoro del Ventennio fascista nell’architettura italiana

Con Gianni Biondillo e Luca Molinari

Ci fu una generazione di architetti che credette nel Fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come lo era il razionalismo artistico che propugnavano. Combatterono una guerra ad armi impari contro l’accademismo, centralista e romano, inconsapevoli che Mussolini li ammansiva mentre in realtà sosteneva un’architettura retorica ben più consona alle sue megalomanie. Milano fu la fucina di queste tensioni artistiche che guardavano all’Europa come una liberazione dall’asfissiante passatismo. Venivano da tutta Italia: irredentisti istriani come Pagano, maestri comacini come Terragni, napoletani inquieti come Persico. E poi tutti gli altri, figli del Politecnico: Figini, Pollini, Bottoni, Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers. Gianni Biondillo, in dialogo con Luca Molinari, ci racconta la storia degli uomini e delle donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e che decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: dalle carcerazioni, alle torture e ai campi di concentramento.

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Quello che noi non siamo, Gianni Biondillo, Guanda

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17/11/2023 21:00:00 17/11/2023 22:00:00 Europe/Rome BOOKCITY: Omologazione e anticonformismo: l’ossimoro del Ventennio fascista nell’architettura italiana Con Gianni Biondillo e Luca Molinari - <p>Ci fu una generazione di architetti che credette nel Fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come lo era il razionalismo artistico che propugnavano. Combatterono una guerra ad armi impar Radio Popolare, Via Ollearo, 5 BOOKCITY MILANO segreteria@bookcitymilano.it false DD/MM/YYYY