Professione pittore. Il caso Bologna tra Cinque e Seicento

Con Raffaella Morselli

La professione di pittore nella Bologna tra Cinque e Seicento – l’età d’oro della creatività degli artisti felsinei, dai Carracci a Guido Reni, da Francesco Albani a Guercino – è normata da una corporazione che ne determina il ruolo e la produttività. Attraverso documenti editi e inediti, fonti a stampa, pale d’altare e quadri da galleria e da stanza, il libro delinea i meccanismi interni della società dei pittori, analizzando e valutando il censo degli artisti, la loro carriera, i loro guadagni, gli investimenti, le proprietà, gli strumenti della professione e, ovviamente, l’economia invisibile delle pittrici, quali Lavinia Fontana e Elisabetta Sirani. Bologna è, infatti, una città che si distingue dagli altri centri di produzione e commercializzazione di opere d’arte per una sorta di autarchia culturale che garantisce agli artisti di riconoscersi in un sistema economico che cresce, si afferma e offre a tutti una nicchia di mercato più o meno redditizia.

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Professione pittore. Il caso Bologna tra Cinque e Seicento, Raffaella Morselli, Marsilio

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16/11/2023 18:00:00 16/11/2023 19:00:00 Europe/Rome BOOKCITY: Professione pittore. Il caso Bologna tra Cinque e Seicento Con Raffaella Morselli - <p>La professione di pittore nella Bologna tra Cinque e Seicento – l’età d’oro della creatività degli artisti felsinei, dai Carracci a Guido Reni, da Francesco Albani a Guercino – è normata da una cor Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù 5, Milano BOOKCITY MILANO segreteria@bookcitymilano.it false DD/MM/YYYY