Casalinghitudine
Con Benedetta Centovalli, Puma Valentina Scricciolo e Anna Sereni
Per la prima volta nella nostra letteratura le ricette di cucina sono entrate in un romanzo accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni Sessanta agli Ottanta. Un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell’autobiografia al femminile di Clara Sereni, della storia sua illustre famiglia e della sua generazione.
Un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, Casalinghitudine, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di Natalia Ginzburg che lo pubblicò per Einaudi nel 1987. Casalinghitudine è il lievito-madre di tutta la scrittura di Sereni cresciuta sulla difficoltà prima di essere donna e poi madre davanti alla prova di un figlio disabile. La paura, il trauma, il dolore, la disillusione riguardo alla convinzione che tutto si impara, si prepara, si ripara. Eppure... la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei Sette Grani accompagna la maternità, il Sessantotto è una pasta e fagioli, un polpettone scandisce il consolidarsi di un’amicizia e una frittata di zucchine è legata alla discussione tra il padre Emilio Sereni con Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia.
“Perché nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e più delle donne) la casalinghitudine è anche un angolino caldo".