L’inferno invisibile. Endometriosi: la solitudine di un dolore senza nome
Con Marcello Ceccaroni e Vania Mento
L’endometriosi è una patologia che colpisce tantissime giovani donne. È una malattia estremamente comune, la prima causa di dolore cronico e di infertilità. Eppure, resta una patologia incompresa, quasi sconosciuta alla gente comune e, purtroppo, anche a tanti medici che continuano a ignorarla. La conseguenza è un ritardo diagnostico medio di circa 10 anni durante i quali la malattia può agire indisturbata, creando danni irreversibili e costringendo a chirurgie estreme, spesso mutilanti. Ciò accade per la presenza di un tessuto simile all’endometrio (il tessuto uterino che si sfalda ogni mese con le mestruazioni) al di fuori dell’utero, che crea sanguinamenti e infiammazioni cicliche dentro la pelvi e, come la lava di un vulcano, imprigiona, appiccica e infiltra gli organi, accartocciandoli, distruggendone la normale anatomia e morfologia. E dire che i sintomi sono evidenti, in particolare il dolore mestruale e durante i rapporti. Basti pensare che circa il 60% delle adolescenti che stanno a casa da scuola per il dolore mestruale ha già una endometriosi misconosciuta, che verrà diagnosticata troppo tardi. Così, il 40% delle donne affette finisce per piegare la propria vita alla malattia: rinuncia agli studi per via di un dolore persistente che ottunde la mente; sceglie lavori demansionati; si ritrae dalle relazioni. Una spirale infernale a cui si sommano infertilità e sterilità, l’amarezza di dover rinunciare a una gravidanza desiderata. Tutte conseguenze evitabili con una diagnosi precoce.