Prima dei social: quando la politica aveva un corpo
Con Patrick Facciolo e Alessandra Micalizzi
Che cosa rimane della politica quando il corpo del leader si riduce a un'immagine che scorre su uno smartphone, gli oggetti servono ad attirare l'attenzione e ogni gesto è pensato per sopravvivere pochi secondi in un feed? Dal libro di Patrick Facciolo "Silvio, ci manchi?" (ROI Edizioni, 2026), l'incontro riflette sul passaggio dalla comunicazione di Berlusconi, costruita su una relazione coerente tra corpo, parole, oggetti e spazio, alla politica contemporanea, dove la visibilità immediata rischia di prevalere sul significato. Berlusconi aveva capito che un contratto firmato, una lavagna, un plastico o una lettera a casa rendevano una promessa astratta visibile e vicina. Oggi, mentre algoritmi e piattaforme selezionano l'attenzione, la politica diventa più immateriale e dipendente da immagini di breve durata. Rivedere quel modello significa capire come le tecnologie abbiano trasformato il consenso, la presenza dei leader e il modo di guardare alla dimensione pubblica.