Ritrovare il senno smarrito dell’era post-liberale: democrazie e bene comune
Con Adrian Pabst, Damiano Palano e Alessandra Gerolin
L’era della democrazia sta volgendo al termine? Adrian Pabst, professore onorario all’Università britannica del Kent e vicedirettore del National Institute of Economic and Social Research, nel libro “Pensare l’era post liberale” sposta lo sguardo oltre la pericolosa polarizzazione che paralizza la dialettica democratica e divide la società disgregando i legami che la costituiscono, difendendo una visione che si basa sulla dignità della persona umana e sulla ricerca del bene comune, recuperando una visione dell’uomo come “essere di relazione” il cui sviluppo personale dipende da quello degli altri. Riprende le origini britanniche e francesi del pensiero post-liberale e, allontanandosi dalle declinazioni americane, ne assume le radici: quelle del cristianesimo sociale. Adrian Pabst ne discute con il direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (Aseri) Damiano Palano e con Alessandra Gerolin, docente di Filosofia morale in Università Cattolica.