Sotto il segno della luna: l'immaginario di Emilio Tadini tra pittura e scrittura
Con Melina Scalise
Tutto ha inizio con un quadro circolare, un rebus di due metri di diametro che per quindici anni è rimasto muto, sfidando lo sguardo dell’autrice. Cosa ci fanno una tartaruga con una candela, un papero e la parola Times nella stessa “stanza”? Per rispondere a questa domanda, una psicologa e curatrice d’arte decide finalmente di varcare la soglia della Camera da letto di Emilio Tadini. Non lo fa per analizzare l’uomo, ma per decifrare l’universo di un artista straordinario ed eclettico. Muovendosi tra taccuini privati, ritagli d’archivio e le visioni di Joyce, Freud, Lacan, Spinoza e tanti altri questo libro ricompone il puzzle di una pittura e anche scrittura che si fa fiaba e ci offre una visione del vivere oggi nella complessità e velocità dei cambiamenti.
Dalle macerie del secondo Dopoguerra al “realismo integrale”, l’autrice ci accompagna in un percorso etimo-simbolico che trasforma l’opera d’arte in un salvagente di senso. Un esempio di come camminare a lume di candela nella notte e muoversi nelle stratificazioni di un autore che non ha mai smesso di chiedere: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?