Tra rischio bolla e futuro: l’intelligenza artificiale che ci aspetta
Con Giorgio Metta, Stefano Quintarelli e Alessia de Luca
Due sguardi sul futuro e due atteggiamenti complementari: la fiducia di chi lo costruisce e la lucidità di chi lo decodifica. Giorgio Metta è l’ottimismo della ricerca: dai laboratori racconta un mondo che sta già nascendo, fatto di materiali che si riparano da soli, robot capaci di apprendere ed enzimi che mangiano la plastica, e ci invita ad andare incontro all’ignoto con curiosità. Stefano Quintarelli è lo spirito critico: davanti all’entusiasmo per l’IA, lascia da parte il dibattito tra catastrofisti ed entusiasti e ne spiega i meccanismi tecnici, per mostrare come la corsa ai grandi modelli linguistici stia ridisegnando gli equilibri di potere tra USA e Cina e il ruolo delle big tech, alimentando un’euforia finanziaria dai fondamentali dubbi. Da una parte la scienza che apre possibilità, dall’altra la consapevolezza che serve per governarle.