Alice ancora non lo sa: parole per capire le relazioni con Carlotta Fruttero
Ente Promotore
Scuole di riferimento
Superiori
Fascia di età
14-15 anni, 16-18 anni
Dedicato a
Scuole di Milano città
Luogo
A scuola
Numero massimo iscrizioni
4
Obiettivi e descrizione progetto
L’incontro con Carlotta Fruttero, autrice di Alice ancora non lo sa, propone agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di secondo grado un’occasione di dialogo intorno al romanzo, alla sua protagonista e ai temi che attraversano la storia: l’amore idealizzato, la manipolazione psicologica, il controllo mascherato da cura, la dipendenza affettiva, la difficoltà di riconoscere una relazione tossica mentre la si sta vivendo.
Attraverso il confronto con l’autrice, le classi potranno riflettere sul potere della letteratura come strumento per nominare esperienze complesse, interrogarsi sulle rappresentazioni dell’amore presenti nei libri, nei film, nelle canzoni e nei social, e discutere il confine tra relazione, possesso, libertà e rispetto.
L’incontro non sarà impostato come lezione frontale, ma come conversazione guidata. Dopo una breve introduzione al libro e al percorso della protagonista, ampio spazio sarà lasciato alle domande degli studenti, preparate in classe con i docenti. Le domande potranno riguardare sia i temi del romanzo sia il lavoro di scrittura: la costruzione di Alice, la scelta del titolo, la voce narrativa, il modo di raccontare una vicenda emotivamente delicata senza giudicare la protagonista.
L’obiettivo è favorire una partecipazione attiva e consapevole, aiutando ragazze e ragazzi a leggere il romanzo non solo come storia individuale, ma come occasione per interrogarsi sulle relazioni, sulle parole dell’amore e sulla possibilità di riconoscere ciò che, a volte, “ancora non si sa”.
Tempistiche
Prima dell’incontro
Lettura integrale o parziale del romanzo in classe o a casa.
Preparazione di domande da rivolgere all’autrice, attraverso un lavoro guidato sui temi principali del libro.
Durata dell’incontro
Circa 60 minuti.
Materiali messi a disposizione dall’ente promotore
Risultati Attesi
Libro e Autore
Alice ancora non lo sa, Carlotta Fruttero, Mondadori, 2024
Maria Carla Fruttero – ma al nome ufficiale preferisce Carlotta, “come mi chiamava papà” – nasce a Torino (1962). Dal 2005 si stabilisce insieme ai genitori in Maremma, dove tuttora risiede. Lì accompagna suo padre Carlo Fruttero nella stesura e nella pubblicazione di sei libri, in prefazioni, introduzioni, articoli, fino al 2012, quando lui scompare. Ha pubblicato La mia vita con papà (Mondadori, 2013), e ha curato Da una notte all’altra (Mondadori, 2015), una raccolta di trenta schede sui libri più amati dal padre, uscita postuma. Con Feltrinelli ha pubblicato La vita, un pezzetto alla volta (2017).
Il romanzo racconta la storia di Alice, una donna che deve fare i conti con il proprio passato e con una relazione che, da promessa d’amore, si trasforma progressivamente in isolamento, dipendenza e perdita di sé. Al centro del libro ci sono il tema dell’amore tossico, la difficoltà di riconoscere la manipolazione e il percorso di consapevolezza della protagonista.
Informazioni utili per gli insegnanti
Si consiglia di preparare l’incontro con una lettura guidata del romanzo o di alcuni passaggi selezionati, concentrandosi soprattutto su tre nuclei:
- Alice e l’idea romantica dell’amore
Che cosa cerca Alice? Quale immagine dell’amore ha interiorizzato? In che modo questa immagine può renderla vulnerabile? - Il confine tra cura e controllo
Quali comportamenti possono essere interpretati inizialmente come attenzione, ma diventare progressivamente limitazione della libertà? - Il ruolo della scrittura
Come si racconta una relazione tossica senza giudicare chi la vive? Quali scelte narrative permettono al lettore di avvicinarsi ad Alice?
Dato il tema delicato, è preferibile evitare domande che chiedano agli studenti di raccontare esperienze personali. Il confronto può essere condotto attraverso la mediazione del personaggio e della narrazione: “Che cosa accade ad Alice?”, “Che cosa non riesce ancora a vedere?”, “Quali parole useremmo per descrivere quello che vive?”.