Artigiani di idee. Il rischio di credere: da Flannery O’Connor a noi
Con Benedetta Centovalli, Roberto Maier e Alessandro Zaccuri
Il cristianesimo è un cammino rischioso. «Non c’è musica senza dissonanza, non c’è fede senza de-coincidenza» scrive il teologo dell’Università Cattolica Roberto Maier nel volume “I pericoli del cristianesimo”, dove affronta una certa retorica buonista che rischia di banalizzare l’insegnamento esigente e liberatorio di Gesù e abbraccia chi si è allontanato dal cammino ma è sempre "alla ricerca". Un cammino che Flannery O’Connor (1925-1964) ha affrontato fin da subito, senza remore, come testimoniano i suoi due quaderni che la scrittrice tiene durante gli anni di studio e che sono riuniti per la prima volta nel volume "Diari. Matematica avanzata e Diario di preghiera" a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone. Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri e delusioni, insieme a una tensione all’infinito che il limite della vita sconfessa ed esalta. L'incontro, ideato per BCM Spiritualità e moderato dallo scrittore Alessandro Zaccuri, è un invito a riscoprire la materia incandescente del cristianesimo tra le pagine inedite della scrittrice statunitense, ragionando insieme sui dubbi del nostro tempo e riscoprire la "follia" del credere nell’impossibile.