Capire e farsi capire: sviluppi della terapia cognitiva italiana
Con Giovanni Maria Ruggiero, Diego Sarracino, Sandra Sassaroli, Gabriele Caselli e Saverio Ruberti
Quando Orlando perde il senno, non perde soltanto la ragione: perde la capacità di costruire un significato coerente del mondo. La terapia cognitiva inizia qui, dal riconoscimento che i pensieri non sono un dato ma qualcosa che elaboriamo continuamente. Saranno presentati due libri appena usciti che raccontano i due volti di questa idea. Il primo, di Ruggiero e Sarracino, ne ricostruisce la genealogia: da Kelly e Mahoney a Guidano e Liotti, fino al cognitivismo clinico scopistico italiano. Il secondo, di Ruggiero, Sassaroli e Caselli, mostra che cosa accade quando quei significati si scontrano dentro la stanza di terapia, e il paziente non si riconosce nella proposta che il terapeuta gli rivolge. Una storia delle idee e un manuale di pratica clinica: capire il paziente, e farsi capire da lui.