Femminismo, violenza di genere e parole per cambiare il mondo
Con Elisabetta Biffi, Alice Buonaguidi, Marina Calloni, Anna Gadda, Sveva Magaraggia, Giorgia Serughetti e Elisa Virgili
In tempi di guerra, violenza e nuove spinte reazionarie, anche le parole sembrano smarrire il proprio significato. Il femminismo non fa eccezione: le sue idee e le sue battaglie vengono svuotate, manipolate, talvolta utilizzate per sostenere politiche di esclusione e nuove forme di disuguaglianza. Come ritrovare il “senno” – la capacità di leggere criticamente il presente, distinguere, scegliere e immaginare alternative? La lezione aperta mette in dialogo critica femminista e pratiche di prevenzione della violenza. Difendere il significato politico del femminismo e prevenire la violenza di genere sono infatti due sfide che chiedono di andare alle radici delle disuguaglianze e dei rapporti di potere, ma anche di costruire altri modi di educare, convivere e stare in relazione. Perché ritrovare il senno significa anche non rassegnarsi all’esistente e conservare la capacità di trasformarlo.