Mare. Una metafora che vive
Con Roberto Escobar
Nei racconti, nel cinema, nel mito, nella filosofia, nella cultura popolare, nell’immaginario diffuso il mare è una somma di significati collettivi e individuali in continua metamorfosi: una metafora non astratta e pedante, ma immediata e materiale. Il movimento inarrestabile delle sue onde riflette e moltiplica le nostre paure, ma anche e soprattutto il nostro desiderio di perderci nella sua sconfinata alterità per raggiungere terre inesplorate e verità insospettate.
La navigazione tra i tanti anfratti di questa metafora muove dalla meraviglia di un ragazzo che cammina lungo una battigia accesa di sole. Un ragazzo in cui è fin troppo facile riconoscere l’autore, con i suoi ricordi, i suoi stupori e la fascinazione per il mondo marino. Più tardi, ormai adulto, ritroverà il mare nelle pagine della grande letteratura (Omero, Proust, Conrad, Melville, Leopardi) e nei grandi navigatori del pensiero (da Nietzsche a Camus, da Schopenhauer a Kierkegaard).