Sarò breve. Come si scrive un racconto
Lezione aperta con Ermanno Cavazzoni
«Il romanzo vince sempre ai punti, mentre il racconto deve vincere per knock-out», scriveva Julio Cortázar. In questa lezione impareremo come si scrivono racconti essenziali, intensi e memorabili. Da Čechov a Kafka, da Borges a Lydia Davis, passando per Daniil Charms e Augusto Monterroso, lo scrittore Ermanno Cavazzoni traccerà un percorso attraverso le infinite possibilità della forma breve. Perché, a volte, bastano poche pagine – o poche righe – per raccontare un mondo.
Al termine della lezione verrà svelata la traccia del premio letterario «Laventicinquesimaora.», organizzato dalla Scuola Belleville: i partecipanti avranno a disposizione poco più di 25 ore – fino alla mezzanotte di domenica 29 novembre – per scrivere un racconto di massimo 3.600 battute. Gli autori dei tre racconti migliori saranno premiati con buoni validi per l’acquisto dei corsi di Belleville.
Ermanno Cavazzoni (1947) ha insegnato poetica e retorica all’Università di Bologna. Ha curato edizioni delle opere di Ludovico Ariosto e Luigi Pulci. Tra i suoi romanzi e racconti, ricordiamo Il poema dei lunatici (Bollati Boringhieri, 1987), che ha ispirato l’ultimo film di Federico Fellini, La voce della luna (1990); Vite brevi di idioti (Feltrinelli, 1997); Gli scrittori inutili (Feltrinelli, 2002); Il limbo delle fantasticazioni (Quodlibet, 2009); Guida agli animali fantastici (Guanda, 2011); Gli eremiti del deserto (Quodlibet, 2016); La galassia dei dementi (La nave di Teseo, 2018); Storia naturale dei giganti (Quodlibet, 2021); Manualetto per la prossima vita (Quodlibet, 2024). Il suo ultimo libro è Storia di un’amicizia (Quodlibet, 2026).