La fabbrica del consenso: storie, media e algoritmi che plasmano le nostre vite
Con Emanuele Bevilacqua, Serena Mazzini, Gianni Riotta e Marco Chiaradonna
Viviamo immersi in un flusso ininterrotto di stimoli dove il nostro tempo è la risorsa più contesa e preziosa. In "Attenzione e potere. La cultura e i media nell’era della distrazione di massa", Emanuele Bevilacqua firma un’indagine su come la saturazione informativa stia ridefinendo le nuove forme di potere e controllo collettivo: un invito urgente a recuperare il pensiero critico per non smarrirsi nella vertigine digitale e costruire un’ecologia dell'attenzione. Da questo sguardo sulla nostra mente, il confronto con Gianni Riotta (Generose anime di eroi) e Serena Mazzini (La tua solitudine è il nostro business) spinge l’analisi verso i territori della geopolitica e della società contemporanea. La narrazione si trasforma in strumento di pressione globale, mentre disinformazione capillare e deepfake cessano di essere semplici inganni per diventare veri e propri attacchi strategici. Imparare a filtrare i contenuti è il presupposto essenziale per salvaguardare l’autonomia della nostra coscienza e la tenuta delle democrazie.