La satira contro il potere: Mussolini secondo Scalarini
Con Barbara Bracco, Angela Lischetti e Giuseppe Nigro
Scalarini e Mussolini sono due figure che non potrebbero essere più distanti. L’uno tutto teso a riscattare i lavoratori sfruttati, l’altro follemente spregiudicato pur di entrare nelle stanze del potere. Pacifico ribelle il progressista Scalarini, capopopolo solitario l’autocrate Mussolini. Due ossimori viventi, due personalità antitetiche. Così c’era poco da ridere. La satira politica, per Mussolini, andava soffocata in quanto forma di resistenza e minaccia per l’infallibilità del regime. Per Scalarini era l’arma morale migliore di denuncia dei mali, che più è tagliente più smuove le coscienze e mette a nudo il potere. In questo incontro con l'autrice Angela Lischetti, la prof.ssa Barbara Bracco (Università di Milano-Bicocca) e Giuseppe Nigro (Istituto Varesino di Storia del Novecento), ripercorriamo la vicenda di un caricaturista che non scese mai a compromessi, indagando il valore civile della satira e la necessità di studiare e smascherare ogni forma di oppressione.