Tra umano e macchina: etica della cura nell'era dell'intelligenza artificiale
Con Elena Casiraghi, Lino Duilio, Vincenzo Mazzaferro e Arnaldo Migliorini
Vincenzo Mazzaferro, medico-chirurgo, professore di Chirurgia Università di Milano e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Milano; Elena Casiraghi, professore ordinario di Informatica presso l’Anacleto Lab, Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano; Arnaldo Migliorini, Università Vita-Salute San Raffaele e presidente FAMLI (Federazione delle Associazioni dei Medici Legali Italiani); Lino Duilio, presidente Associazione Franco Verga di Milano, già parlamentare e presidente della Commissione Bilancio della Camera, si incontrano per riflettere su come l’avanzata di robotica e IA stia trasformando il nostro modo di pensare responsabilità, decisione e nuova etica nell’epoca delle macchine autonome.
Il romanzo di Mazzaferro Il torculare di Erofilo (Mursia) diventa il punto di partenza per esplorare, in ambito medico, un territorio in cui l’etica della cura è chiamata a confrontarsi con algoritmi decisionali, autonomia dei robot e fragilità umana. Il dialogo mette in relazione due epoche: l’antica Alessandria, dove Erofilo sfida superstizioni e poteri per riportare la conoscenza al suo centro, e un presente in cui un robot chirurgico autonomo costringe a ridefinire il significato stesso di cura. La discussione affronta le domande cruciali del nostro tempo: cosa resta dell’intuizione clinica quando la decisione passa alle macchine? Quali limiti etici devono guidare l’uso dell’intelligenza artificiale in medicina? Come preservare la sensibilità umana di fronte al dolore quando l’efficienza rischia di diventare un assoluto? Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, che erediteranno un mondo in cui la tecnologia promette molto ma chiede altrettanto: capacità critica, consapevolezza, responsabilità. La conferenza invita a recuperare lucidità e discernimento, costruendo un ponte tra scienza, umanesimo e futuro. Un’occasione per interrogarsi su come restare umani mentre la medicina cambia, e su come guidare l’innovazione senza smarrire ciò che ci definisce.